Progetto Aquananda – percorso di supporto clinico

aquanandaIl progetto legato al metodo Aquananda prevede la presa in carico del bambino per il suo armonico sviluppo individuale e familiare perché possa in questo modo crescere con un buon equilibrio psico- fisco.
A tal fine il nostro progetto coinvolge non solo il bambino ma le figure intorno a lui: innanzitutto i genitori che saranno presenti con lui in acqua e che saranno messi in grado di ottimizzare questa importante occasione offerta dall’acquaticità per il loro figlio ma anche per se stessi; in generale poi eventualmente gli altri parenti che hanno rapporti diretti con il bambino.

Uno dei percorsi del “Progetto Aquananda” è costituito dalla elaborazione e utilizzazione di metodiche di idrodinamicità nel bambino fin dalle prime settimane di vita, rivolte sia all’armonico sviluppo psicomotorio generale sia al supporto di terapie mediche di recupero funzionale in soggetti con patologie .
Destinatari del progetto
• Neonati a rischio di sviluppare un danno neurologico precoce (pretermine, nati sotto peso, nati da parto distocico)
• Bambini che dimostrano lievi ritardi neuromotori nei primi mesi di vita
• Bambini portatori di disabilità (paralisi cerebrale infantile, patologie neuromuscolari, sindromi genetiche e cromosomiche, disturbi psichici )
• Bambini portatori di malattie croniche
• Bambini in fase pre e post operatoria in ambito cardiologico
Tipologia esclusiva/prevalente dell’attività.
Il percorso Aquananda si rivolge essenzialmente al settore di intervento del recupero e del ricondizionamento con una attività specifica nell’ambiente acquatico (vasca o eventualmente spazi aperti). L’intervento si realizza secondo tale articolazione:
a) valutazione iniziale (costituita da documentazione prodotta dai medici curanti e dagli specialisti di riferimento dei bambini) e dalla eventuale compilazione di una scheda valutativo/progettuale.
b) stesura di un percorso di stimolazione (personalizzazione degli esercizi, del rilassamento, delle esperienze acquatiche di cui il bambino può beneficiare)
c) compartecipazione delle conoscenze con la famiglia (i genitori esperiscono insieme al bambino le potenzialità dell’ambiente acquatico e le modalità pratiche che vengono utilizzate nel programma)
d) eventuale verifica del programma (a distanza variabile di tempo, concordata con la famiglia e a seconda delle necessità del bambino, si può prevedere una successiva valutazione pediatrica e valutazione neuromotoria volte sia alla verifica delle competenze raggiunte sia all’eventuale organizzazione di un ulteriore percorso)

Il programma complessivo durerà tutto il tempo necessario a sviluppare e potenziare le risorse di ogni bambino.(possibili anche brevi stage di una settimana)
Una volta evidenziato il percorso utile, si potranno eventualmente istruire adeguatamente i genitori per poter continuare una attività pratica anche a domicilio.
L’attività in acqua potrà svolgersi singolarmente od a piccoli gruppi, sempre con la partecipazione di almeno uno dei genitori.

Per maggiori informazioni visita il sito degli Amici di Elsa.

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